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Basta poco, pochissimo,
basta un attimo e la vita cambia.
Avevo una meta quel giorno, dovevo recarmi in un luogo, avevo dei
progetti, avevo degli impegni.
Avevo 25 anni e si devono avere dei progetti e degli obiettivi a questa
età, a tutte le età.
E' bastato poco, un attimo e qualcosa si è oscurato, non spento
solo oscurato.
Un incidente ha cambiato la mia e la vostra vita.
I miei pensieri sono diventati più annebbiati, i miei occhi non
vedono bene, e le mie orecchie sentono un movimento lontano, il mio
corpo si è addormentato.
Sono però viva, ancora qui in questo strano percorso della mia
vita, in questa nuova meta, nuovo progetto, con nuovi obiettivi da
raggiungere.
Ho visto gente correre, soccorrermi, sperare, aiutarmi a migliorare.
Ho visto in tutti questi anni uomini, donne, amici, tante e tanti
esseri umani avvicinarsi a me, sorreggermi, curarmi.
Ho visto da vicino la solidarietà umana, la semplicità e
l'umanità che viene regalata senza richiesta, solo per farmi
rinascere da questa oscurità. Vedo una luce infondo al tunnel,
la vedo è lontana, ma la vedo.
Posso raggiungerla forse un giorno, ma ho bisogno di tempo, tempo ed
energia.
Lo so sono passati 11 anni e siete stanchi forse più di me,
siete scoraggiati e affaticati.
Non è semplice questa vita per tutti voi, non avevate scelto
questa vita da vivere.
Siete stati con me sempre e voglio un giorno potervi ringraziare.
Nessuno può desiderare un padre, un nonno come voi, sempre
pronti a sperare, anche dopo un attacco, anche dopo un intervento,
anche dopo un referto scoraggiante.
Voi ci siete stati sempre, ci siete sempre, sperate, pregate, vi
addormentare con il mio pensiero e vi svegliate pensando a me.
Tutto è cambiato nella vostra vita, tutto avete adattato alla
mia persona, al mio nuovo vivere.
Come posso ringraziarvi, come potrò sdebitarmi.
Vorrei svegliarmi oggi e abbracciarvi, ma posso solo guardarvi oggi con
questo mi sguardo lento nei movimenti, un pò spento.
Mi servono le energie, il mio corpo ha bisogno ancora di tante cure, di
medici preparati come tutti quelli che abbiamo incontrato fino ad oggi.
I tanti medici che si sono presi cura di me, che mi hanno dato un
speranza di rinascere e di vivere oggi senza soffrire.
Uomini, donne che con la medicina e la scienza fanno i miracoli, il
miracolo scientifico, ma anche umano di sostenere la mia famiglia, di
aiutarla in questo lungo cammino per la mia nuova vita.
Potrò ringraziare tutti, ma datemi il tempo, datemi le energie,
datemi la forza di uscire da questo sonno e amarvi e ridarvi tutto
l'amore che mi avete dato in ogni secondo di questa mia strana vita.
Barbara Ferrari è la mia unica
figlia, in coma da 11 anni dopo un grave incidente stradale, accaduto
il giorno 11/06/1998.
Barbara aveva 25 anni il giorno dell'incidente.
Con grande speranza l'abbiamo sottoposta a molteplici interventi
chirurgici, di massima specializzazione, eseguiti in gran parte in
Austria e Svizzera, con medici preparati e che ci hanno assistito e
sostenuto con grande professionalità.
Ora Barbara vive nella nostra casa, alimentata con sondino (peg) via
enterale (un tubicino installato nella pancia), in un coma vigile, con
gli occhi aperti.
Come padre, prima sconcertato, molte volte sfinito, ma sempre tenace e
costantemente convinto che c'è una speranza al coma, ho
trasformato la mia vita, dal quel 11 giugno 1998.
Mi sono dedicato in questo nuovo cammino di questo strano destino di
mia figlia, con grande dedizione e con grande amore.
Non si deve mai perdere le speranze, anche se questo iter è
faticoso e costoso; bisogna sapere che ogni figlia vorrebbe un padre
che si dedica e la ama a tal punto da fare qualsiasi cosa per
migliorare la qualità della sua vita.
Oggi Barbara viene sorvegliata 24 ore al giorno e da nove anni vado a
coricarmi a mezzanotte, per poi alzarmi alle 4:00 del mattino.
Non mi sento di dormire di più, ogni istante in questa
esperienza di coma, mi sento di dover vegliare come solo un padre
fedele può e deve fare. Ogni momento può scoccare la
scintilla del risveglio.
Ogni tre mesi Barbara deve recarsi in centri di alta specializzazione
per controlli, visite mediche e ricaricare la pompa installata nel
corpo per migliorarne il tono muscolare.
Oggi Barbara deve essere sottoposta ad nuovi interventi chirurgici nei
Centri di Riferimento all'estero, per recuperare una forte epilessia
con spasmi, che si prolungano anche per minuti e purtroppo in modo
sempre più frequente la colpiscono.
In questi anni le spese sono state molto ingenti, oltre i 450 mila Euro.
Purtroppo per curare ancora mia figlia ho messo in vendita pure la
casa, e anche se in questo periodo non è facile riuscire a
venderla, spero nell' umanità di qualcuno che voglia non solo
comprare una casa, ma di ridare nuove energie e speranze ad una
famiglia poco fortunata.
Anche se questa difficile esperienza la viviamo un pò soli io e
il mio 86enne padre, siamo onorati di aver conosciuto medici, equipe,
infermieri, cliniche e ospedali dotati di grandi capacità,
competenza, professionalità, ma soprattutto grande
umanità.
Un particolare ringraziamento va al nostro Medico di famiglia Chirurgo
Dott.ssa R. Francia che in tutti questi anni è stato un
importante riferimento per la nostra famiglia, ha seguito Barbara
offrendoci una disponibilità continua e costante.
Ringrazio l'Equipe Infermieristico dell'ASL di Galliera sempre presenti
nei momenti di maggiore attenzione, il Presidente e tutto lo staff dei
volontari della Croce Italia di Galliera.
Sin dalla data dell'incidente non hanno mai abbandonato Barbara e la
nostra famiglia, trasportandola gratuitamente con una loro
autoambulanza in Centri italiani ed europei, aiutandoci in quel
difficile impegno che è non solo l'operazione o le cure, ma nel
viaggio e nell'assistenza del ritorno nella propria casa dopo delicati
interventi chirurgici.
Barbara è tutta la mia vita, lotterò fino alla
fine, non è solo un dovere di padre, ma è la grande
speranza di ogni essere umano.
La speranza di poter avere accanto qualcuno che ti ama, ti adora a tal
punto da poter dedicare tutta la sua vita a te, ti sta accanto, ti cura
nella speranza che tu non soffra, che tu ritorni a ridere, che tu possa
finalmente ritornare a svegliarti da questo coma e che tutti questi
anni diventino solo una grande esperienza da raccontare.
Grazie di cuore per avermi letto, delle vostre preghiere e
se potete del vostro segno di speranza, per poter continuare a lottare,
senza mai arrendersi.
IL PAPA'
DI BARBARA GIAN PAOLO
In allegato qui
"Dichiarazione della Equipe Medica". (PDF)
In allegato qui "Diagnosi medica".
(PDF)
In
allegato qui
"Dichiarazione medica". (PDF)
sono a disposizione per qualsiasi informazione ai seguenti recapiti
Ferrari Gian Paolo
Via Dante Alighieri, 22
40015 – Galliera (BO) Italy
Tel. 051815309
Cell. 334/3285640
info@aiutatebarbara.org
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